"Mio fratello rincorre i dinosauri"

"Giovanni è uno che fa ballare le piazze"



Giacomo Mazzariol non mette in dubbio nemmeno per un momento la necessità di raccontare la sua storia, una storia di fratelli, di segreti e di scoperte. Fin dalle prime pagine Gio, l'ultimo arrivato della famiglia Mazzariol, ci viene presentato come un supereroe che si aggiudica tale vanto per il fatto di essere diverso, ma in che cosa consiste la sua diversità? 

Sì certo, a livello puramente scientifico tutto si concentra nell'avere un cromosoma in più, nell'essere affetto dalla sindrome di Down, ma a Giacomo questo aspetto poco importa, il suo interesse principale è capire quale effetto avrà questa differenza genetica sul comportamento di Gio. 
Piccole avventure, siparietti comici e disguidi divertenti ci permettono di ricostruire la vita di un giovane ragazzo alle prese con la consapevolezza che se da una parte suo fratello potrà e dovrà affrontare numerose difficoltà, dall'altro lato la diversità sarà anche il suo punto di forza, la possibilità di essere libero, di agire d'istinto e con semplicità, senza vergogna né malizia. 

Una storia raccontata da un altro punto di vista, non da chi si sente direttamente escluso, ma da un fratello che vede il potenziale pericolo a cui la sorte potrà condurre Gio, un destino difficile di cui lui dovrà essere allo stesso tempo difensore e amico: Giacomo non nasconde di aver dovuto superare con vergogna un momento in cui Gio era ai suoi occhi un "difetto" e per capire che i suoi genitori non mentivano, che Gio era veramente un supereroe ci sono voluti dodici anni. 

Leggetelo, perché "Giovanni è uno che fa ballare le piazze". 


Commenti

  1. It takes a lot of guts to admit you spent twelve years seeing your own brother as a "flaw" before finally seeing the superhero in him. That raw honesty from Giacomo is what makes the story breathe, moving it far beyond a simple feel-good tale into something much more human and messy. The idea of Giovanni "making the squares dance" is such a vivid way to describe that instinctive, unashamed way of moving through a world that often feels too rigid for its own good. It’s those "comical asides" and small adventures that really drive home the point that diversity isn't just a challenge to be managed, but a strength that allows someone to be truly free. Seeing Giacomo transition from a place of shame to becoming a defender and friend is a powerful journey for any sibling. It’s a beautiful reminder that sometimes the people we think need our help the most are actually the ones teaching us how to really live. I've been thinking quite a bit about these kinds of family bonds and the lessons we learn in the most unexpected places. If you have a moment, I'd love to have you over at www.melodyjacob.com to check out my latest blog post.

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